Primo Piano

Incentivo Occupazione SUD: l'ANPAL chiarisce alcuni dubbi

Con nota del 13 marzo 2017, n. 3016, l’Anpal fornisce chiarimenti richiesti in merito ad alcuni quesiti sollevati relativamente all’"Incentivo Occupazione SUD". In particolare, circa la disposizione contenuta nell’articolo 2, comma 1, del Decreto 16 novembre 2016, n. 367 - recante "Misura "Incentivo occupazione SUD" - Assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017" - l’Anpal precisa che, anche per tale misura agevolativa si rintraccia il concetto della "non obbligatorietà", da parte del datore di lavoro, all’instaurazione del rapporto di lavoro per ammettere il godimento del beneficio; tale disposizione riferita ai termini "senza esservi tenuti" deve essere chiarita rispetto a tutte le ipotesi in cui in capo all’azienda esista l’obbligo di assunzione" (cfr. Circolare Inps n. 137/2012).L’Anpal conferma, poi, che l’incentivo può trovare applicazione anche per le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel corso dell’anno 2017.Circa il dubbio se nel beneficio in parola rientrano i contratti di lavoro intermittente, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive d

Call center: disponibile la procedura telematica

Accessibile da ieri, sui siti internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, il modello telematico UNI_Deloc_Call_Center con cui effettuare la comunicazione per gli operatori economici che decidano di delocalizzare, anche con affidamento a soggetti terzi, l'attività di call center in un Paese extra UE (Comunicati Ministero lavoro e INL 28 marzo 2017). Come noto, la Legge di stabilità 2017 ha modificato l’art. 24-bis del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 (convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134) in materia di sostegno della tutela dei dati personali, della sicurezza nazionale, della concorrenza e dell’occupazione nelle attività svolte da call center.Al riguardo, il Ministero del lavoro (cfr. nota n. 1328/2017) ha chiarito che, le disposizioni del novellato articolo 24-bis non possono più ritenersi limitate alle sole aziende che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di call center, in quanto l’ambito di applicazione soggettivo è riferibile all’operatore economico - da intendersi come colui che offre beni

Edilizia - Artigianato: da aprile gli anticipi sui futuri aumenti contrattuali

28 marzo 2017 Erogati, dal mese di aprile, gli anticipi sui futuri aumenti contrattuali per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole imprese industriali dell’edilizia ed affini. L’accordo del 16/10/2014, firmato dall’ANAEPA-Confartigianato edilizia, CNA Costruzioni, Fiae-Casartigiani, Dipartimento Edilie CLAAI e Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea-CGIL, ha previsto, oltre alle seguenti tabelle retributive Livello  Minimi dall’1/7/2015 7 1.735,48 6 1.518,56 5 1.265,27 4 1.172,05 3 1.096,12 2 968,93 1 846,45 i seguenti importi come A.F.A.C. (anticipo futuri aumenti contrattuali), che sono da intendersi esclusivamente come anticipi sui futuri aumenti contrattuali riassorbiti dai prossimi rinnovi, da erogarsi a partire dall’1/4/2017.   Livello Importo Parametro 7° 69,38 205 6° 60,92 180 5° 50,77 150 4° 47,05 139 3° 44,00 130 2° 38,92 115 1° 33,82 100 Pertanto, questi risultano essere i minimi retributivi in vigore dall’1/4/2017, in attesa del rinnovo del contratto: Livello  importi 7 1.804,86 6 1.579,48 5 1.3

Cooperative agricole: modifiche all'articolo sul congedo di maternità

Cooperative agricole: modifiche all’articolo sul congedo di maternità Apportata una modifica all’articolo relativo alla maternità obbligatoria per le dipendenti a cui si applica il CCNL delle cooperative e consorzi agricoli   Le parti hanno modificato l’art. 30 dell’accordo firmato il 3/8/2016, in merito ai soggetti a cui spetta l’integrazione datoriale delle prestazioni erogate dall’INPS durante il periodo di congedo obbligatorio per maternità.Il CCNL stabilisce che, a decorrere dall'1/1/2017, in caso di congedo obbligatorio per maternità iniziate da tale data l’impresa integrerà, la prestazione erogata dall’INPS sensi degli art. 16 e 22 del D.Lgs. 151/2001, per un massimo di 5 mesi, in modo da raggiungere il 100% dell’ultima retribuzione ordinaria netta percepita dalla lavoratrice stessa in costanza di rapporto di lavoro. Ferma restando la decorrenza di cui sopra, per le lavoratrici OTD l’integrazione sarà corrisposta a seguito della presentazione da parte della lavoratrice del cedolino INPS attestante l’avvenuta liquidazione dell’indennità di maternità.L'integrazione a

Trattamenti pensionistici Inpgi: esteso ai giornalisti il sistema di calcolo contributivo (2/2)

Con circolare n. 2 del 24 marzo 2017, l’Inpgi fornisce chiarimenti su modalità di calcolo dei trattamenti pensionistici e di applicazione del contributo addizionale per i contratti a tempo determinato, a seguito di alcune importanti modifiche apportate al Regolamento di previdenza della gestione sostitutiva dell’AGO. ... Pertanto, il giornalista è tenuto ad esibire ai datori di lavoro successivi al primo la certificazione delle retribuzioni rilasciata dai precedenti datori di lavoro. In caso di più rapporti di lavoro simultanei, le retribuzioni derivanti dai diversi rapporti si cumulano agli effetti del massimale. I due o più datori di lavoro provvedono a sottoporre a contribuzione la retribuzione corrisposta mensilmente sino a quando, tenendo conto della retribuzione derivante dagli altri rapporti, non sia raggiunto il massimale. Il giornalista é tenuto a fornire ai datori di lavoro gli elementi occorrenti per effettuare le relative operazioni. I giornalisti assunti successivamente al 31 dicembre 2016, ai quali siano accreditati, a seguito di una loro domanda, contributi rife

Trattamenti pensionistici Inpgi: esteso ai giornalisti il sistema di calcolo contributivo (1/2)

Con circolare n. 2 del 24 marzo 2017, l’Inpgi fornisce chiarimenti su modalità di calcolo dei trattamenti pensionistici e di applicazione del contributo addizionale per i contratti a tempo determinato, a seguito di alcune importanti modifiche apportate al Regolamento di previdenza della gestione sostitutiva dell’AGO. Per effetto dell’approvazione della delibera del Consiglio di Amministrazione Inpgi n. 62/2016, da parte dei ministeri vigilanti, sono definitive le misure ivi previste, tra cui:- l’elevazione del requisito di età per l’accesso alla pensione di vecchiaia;- l’introduzione del sistema di calcolo contributivo (L. n. 335/1995);- l’istituzione di una aliquota aggiuntiva al contributo di disoccupazione per i contratti a tempo determinato.Al riguardo, il diritto alla pensione di vecchiaia matura quando siano stati versati almeno 20 anni di contribuzione e risulti compiuta l’età riportata nella sottostante tabella, tenendo conto che dal 2019 il requisito anagrafico previsto sarà adeguato in base alla cd. "speranza di vita": Anno Uomini Donne 2017 66 anni 64 anni 2

Cemento Piccola Industria: i chiarimenti di Confapi sull'accordo di rinnovo

CONFAPI pubblica una circolare esplicativa dell’accordo siglato il 24/1/2017 con FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL per il rinnovo del CCNL Cemento Piccola Industria Confapi Aniem Il 24 gennaio 2017 è stata siglata l’ipotesi di accordo tra Confapi Aniem e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, per il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle Imprese esercenti la produzione del cemento, della calce e suoi derivati, del gesso e relativi manufatti, delle malte e dei materiali di base per le costruzioni, nonché la produzione promiscua di cemento, calce, gesso e malte.Nella parte economica all’art. 12, oltre ad essere stati indicati gli aumenti retributivi da corrispondere con decorrenza 1/1/2017, 1/12/2017 e 1/10/2018, si è disposto in ordine all’aumento contrattuale di € 40,00 (al param. 140) dovuto all’1/12/2016 e da erogare non a titolo di una tantum, bensì come arretrati retributivi. A tale proposito CONFAPI, con circolare n. 588/C del 16/3/2017, ha chiarito che l’aumento contrattuale di € 40,00 (al parametro 140) dovuto all’1/12/2016 dovrà essere versato in due tranches di € 20,00

Igiene Ambientale Fise-Assoambiente: Accordo 22/3/2017

Siglato, il giorno 22/3/2017, tra FISE ASSOAMBIENTE, con l’assistenza di FISE, e FP-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FIADEL, l’accordo su diritti personali e parentali, su permessi e congedi, in sostituzione delle norme del CCNL 21/3/2012 per i dipendenti di imprese e società esercenti servizi ambientali Le parti hanno concordato che a far data dalla sottoscrizione del nuovo accordo, i testi degli articoli del CCNL 21/3/2012 relativi:- ai congedi di maternità e paternità, ai congedi parentali e per la malattia del figlio- alla tutela di figli e di persone con handicap grave- ai permessi per eventi familiari gravi- alla prevenzione e repressione di comportamenti discriminatori, di molestie e violenza nel luogo di lavorosiano sostituiti dai nuovi articoli contrattuali, che sostanzialmente adeguano la materia alle nuove disposizioni di legge: Congedo di maternità e paternità - Congedo parentaleSi tratta di materie disciplinate dal D.Lgs. 26/3/2001, n. 151 che ne regola la durata, il prolungamento, il trattamento economico-normativo e previdenziale, l’adozione e l’affidamento che so

Rottamazione dei ruoli: ulteriori risposte ai dubbi dei commercialisti

Prosegue in maniera proficua la collaborazione tra Equitalia e l'Odcec di Roma. Sul tema "Rottamazione dei carichi affidati agli agenti della riscossione", si forniscono ulteriori risposte ai quesiti proposti dagli Iscritti. Perdita beneficio precedente rateazioneIn caso di mancato pagamento ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata o della prima rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme dovute, la definizione non produce alcun effetto. Relativamente ai carichi oggetto della richiesta di definizione: potranno essere ripresi i pagamenti delle rate di eventuali piani di dilazione in essere alla data del 24/10/2016 (e al corrente con i pagamenti delle rate scadenti a tutto il 31/12/2016). Rottamazione dei carichi con rateazione in corsoRientrano nell’ambito applicativo della definizione agevolata i carichi già interessati da provvedimenti di rateizzazione in essere alla data di entrata in vigore del D.L. 193 del 2016 (24 ottobre 2016) a condizione che risultino pagate le rate scadenti a tutto il 31 dicembre 2016. Il pagamento di tali rate

Professionisti: l'ok del giudice di merito per il rimborso IRAP

La Corte di Cassazione, con ordinanza 21 marzo 2017, n. 7199, ha ribadito che ai fini IRAP, è richiesto l’accertamento del giudice per verificare se l’utilizzo del lavoro altrui rappresenti quel valore aggiunto idoneo ad accrescere la capacità produttiva del professionista. L'Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale, che, in linea con la decisione della Commissione tributaria provinciale, aveva accolto l’impugnazione del professionista, medico di base convenzionato col SSN, avverso il silenzio rigetto sull’istanza di rimborso dell’IRAP versata.Nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che gli elementi evidenziati nella vicenda (dipendente part-time, locale in affitto, autovettura) non sarebbero stati tali da integrare il presupposto di una rilevante attività organizzata da assoggettare all’IRAP: lo stesso compenso corrisposto al dipendente sarebbe stato proporzionato allo svolgimento del compito affidatogli e non avrebbe indotto a ritenere una prestazione più impegnativa (e quindi più produttiva