Primo Piano

Redditometro, legittimo sugli indici della capacità contributiva

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 15 maggio 2018, n. 11776, ha ribadito che è legittimo l'accertamento sintetico fondato sui fattori-indice della capacità contributiva, restando a carico del contribuente l'onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. L'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale. Quest'ultima aveva accolto l'impugnazione del contribuente avverso l'avviso di accertamento IRPEF.Secondo l'Agenzia, la CTR avrebbe erroneamente sostenuto come, ai fini del superamento della presunzione, sarebbe stato sufficiente provare, per l'anno considerato, la disponibilità idonea a giustificare il tenore di vita sinteticamente accertato. Inoltre, la sentenza impugnata avrebbe erroneamente affermato la necessità, per l'ufficio, di tenere conto delle liberalità ricevute dalla madre del contribuente.Per la Suprema Corte i motivi sono fondati. In tema di accertamento

Tassazione di gruppo per la holding neocostituita

Con la risoluzione del 17 maggio 2018, n. 40/E, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sull’accesso al regime della tassazione di gruppo di una holding neocostituita. L’esercizio dell’opzione per la tassazione di gruppo esige, a pena di inammissibilità, che il soggetto controllante possegga nelle società che intende consolidare una partecipazione che sia espressiva di un rapporto di "controllo rilevante", vale a dire assistito dai requisiti degli articoli 117 e 120 del TUIR.La partecipazione posseduta dal soggetto controllante nelle società che intende consolidare si considera "rilevante" agli effetti dell’opzione quando, congiuntamente:- esiste un rapporto di controllo di diritto;- viene superata la soglia di partecipazione del 50 per cento tanto in relazione al capitale sociale quanto agli utili di bilancio delle società controllate di diritto.Il requisito del controllo rilevante deve sussistere ininterrottamente sin dal periodo d’imposta per il quale la controllante e la controllata optano per il consolidato (art. 120, co. 2, TUIR).Ne consegue, che, in via generale, ai

Non paga l'IRAP l'artista senza dipendenti

L'attività di artista svolta senza alcun dipendente e con l’utilizzo di dotazioni strumentali minime non è soggetta ad IRAP (CORTE DI CASSAZIONE - Sez. VI civ. - Ordinanza 16 maggio 2018, n. 12027).   Nella fattispecie che ha esaminato la Cassazione, l'Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione contro gli eredi della contribuente, impugnando la sentenza resa dalla CTR Lazio, con la quale è stata confermata la pronunzia di accoglimento del ricorso proposto dalla contribuente avverso il diniego di rimborso relativo ad IRAP versata per gli anni dal 1998 al 2001. Secondo la CTR era assente il requisito dell'autonoma organizzazione in quanto la contribuente, esercente l'attività di artista, non si avvaleva di alcun dipendente ed utilizzava dotazioni strumentali minime. Peraltro, l'utilizzo di una società per pubblicizzare l'immagine della suddetta non poteva avere che un'incidenza minimale e diretta sull'attività dell’artista, svolgendo la società attività autonome, non organizzate dalla contribuente e che non rientravano fra quelle tipiche dell'attività professiona

Determinazione del "bonus ricerca e sviluppo" con operazioni straordinarie

Il Fisco affronta gli aspetti che possono sorgere quando i beneficiari del credito d’imposta per ricerca e sviluppo, che si applica per i sei anni dal 2015 al 2020, sono interessati da operazioni straordinarie, come trasformazioni, fusioni, scissioni e conferimenti, indicando le soluzioni applicative. (Agenzia delle Entrate - circolare n. 10/E del 2018). Considerate le condizioni di obiettiva incertezza della normativa di riferimento, saranno tutelate quelle imprese che avendo applicato criteri interpretativi diversi da quelli indicati nel documento in oggetto hanno ottenuto un beneficio maggiore o minore di quello spettante. Da un lato, quindi, nessuna sanzione sarà applicata nell’ipotesi in cui una parte del credito sia stato indebitamente utilizzato in compensazione per effetto di un calcolo effettuato utilizzando soluzioni interpretative diverse da quelle contenute nella circolare. Dall’altro lato, se il credito effettivamente spettante risulterà maggiore di quanto in precedenza calcolato, le imprese, che dovranno presentare una dichiarazione integrativa a favore, potranno u

Responsabile della protezione dei dati: comunicazione dati di contatto

I soggetti pubblici e privati - secondo l’art. 37, par. 7, Reg. UE/2016/679 - devono comunicare al Garante per la protezione dei dati personali il nominativo del Responsabile della Protezione dei dati. Nell’attesa di un’apposita procedura online, al fine di facilitare i soggetti tenuti all'adempimento, il Garante della privacy ha reso disponibile un facsimile che consente di familiarizzare con l'adempimento e verificare, prima di iniziare la compilazione online, quali saranno le informazioni richieste. Il titolare del trattamento e il responsabile del trattamento designano sistematicamente un responsabile della protezione dei dati ogniqualvolta:- il trattamento è effettuato da un'autorità pubblica o da un organismo pubblico, eccettuate le autorità giurisdizionali quando esercitano le loro funzioni;- le attività principali del titolare o del responsabile consistono in trattamenti che richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala, oppure in trattamenti, su larga scala, di categorie particolari di dati personali o di dati relativi a condanne pena

Registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni, invio telematico

Dallo scorso 14 maggio è stata rilasciata un’implementazione al servizio telematico "Registro di esposizione" che consente anche ai datori di lavoro, non titolari di Posizione assicurativa territoriale (Pat), di trasmettere all’Inail e alla Asl territorialmente competente sulla base dell’unità produttiva, i Registri di esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e ad agenti biologici (Inail, circolare 15 maggio 2018, n. 22). Con precedente circolare (n. 43/2017), l’Inail ha reso disponibile, a decorrere dal 12 ottobre 2017, al datore di lavoro titolare di Pat, nonché ai soggetti abilitati dal datore di lavoro stesso, il nuovo servizio telematico "Registro di esposizione", quale esclusivo strumento volto ad adempiere a quanto previsto dalla normativa vigente nei confronti di Inail e dei funzionari dei Servizi di prevenzione e protezione delle Aziende sanitarie locali. Come noto, i lavoratori per i quali è stato evidenziato un rischio per la salute sono iscritti in un registro nel quale è riportata, per ciascuno di essi, l'attività svolta, l'agente cancerogeno o mutageno utilizzato

Legittimo il licenziamento del dipendente che critica la banca nel Blog

Legittimo il licenziamento del rappresentante sindacale per il contenuto di articoli redatti in materia di welfare aziendale non veritieri e lesivi dell'immagine della banca (CORTE DI CASSAZIONE - Sez. lav. - Sentenza 07 maggio 2018, n. 10897)   Il fatto riguarda un dipendente di una banca che, in due articoli scritti ad un blog ed un account di posta elettronica ad altissima diffusione, aveva addebitato alla banca la indicazione e diffusione di dati falsi relativi al Piano di Welfare aziendale del 2012. Le dette circostanze avevano costituito giusta causa di licenziamento perché avevano irrimediabilmente violato il vincolo fiduciario.La Corte di appello di Roma aveva confermato la decisione assunta in primo grado relativa alla ritenuta legittimità del licenziamento intimato al dipendente a seguito del contenuto, non veritiero e lesivo dell'immagine della banca, degli articoli redatti dallo stesso in materia di welfare aziendale. Inoltre, la Corte aveva ritenuto tempestiva la contestazione e la successiva sanzione espulsiva. Nel caso in esame la decisione della Corte di m

Il CCNL Turismo Anpit -Cisal è applicabile all'organizzazione e gestione di mostre

Firmato, ii 10/5/2018, presso la commissione bilaterale ENBIC, l’accordo sull’Ambito Applicativo Contrattuale del CCNL " Turismo, Agenzie di Viaggio e Pubblici Esercizi" alle attività di "organizzazione e gestione Mostre presso un Museo". L’art. 185 del CCNL " Turismo, Agenzie di Viaggio e Pubblici Esercizi" di cui al precedente punto, è previsto l’ambito di applicazione contrattuale, suddiviso nelle seguenti "macro" aree:- Aziende turistiche: strutture ricettive e all'aria aperta;- Agenzie di viaggio, Tour Operator e Network di Agenzie di viaggio e turismo;- Pubblici Esercizi;- Aziende di trasporti in ambito turistico;- Aziende di Intrattenimento;- Altre attività riconducibili al Turismo, Agenzie di viaggio e ai Pubblici Esercizi.Le attività di "organizzazione e gestione Mostre presso un Museo", a seconda dell’attività principale esercitata dall’Imprenditore, possono rientrare nelle seguenti Classificazioni delle Attività economiche (c.d. Codice Ateco):a. 79.90.11 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi e altri eventi ricreativi e d'intrattenimento.b. 79.90.19

Contribuzione virtuale in edilizia, le ipotesi di esonero sono tassative

In tema di contribuzione virtuale nel settore edile, nel determinare la misura dell'obbligo in riferimento ad una retribuzione commisurata ad un numero di ore settimanali non inferiore all'orario normale di lavoro stabilito dalla contrattazione collettiva, è prevista l'esclusione dall'obbligo unicamente nelle situazioni in cui è la legge ad imporre al datore di lavoro di sospendere il rapporto, dovendosi escludere la possibilità di un'interpretazione estensiva o analogica della previsione legale, avente natura eccezionale (Corte di Cassazione, ordinanza 10 maggio 2018, n. 11337) La vicenda nasce da una cartella esattoriale contenente contributi previdenziali Inps omessi, emessa nei confronti di un datore di lavoro operante nel settore edilizio, in relazione ad alcuni periodi lavorativi e ad alcuni dipendenti. Il Giudice di prime cure aveva ridotto l'importo richiesto a mezzo ruolo, ritenendo che per alcuni periodi non fosse maturata l'obbligazione contributiva; i dipendenti, lavoratori extracomunitari, non avevano infatti ricevuto la retribuzione, avendo fatto ritorno nei Paesi

Reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali, le cause di esclusione del dolo generico

Con riferimento alla fattispecie di omesso versamento di ritenute previdenziali, l'imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il proprio debito, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l'azienda, e l'aspetto della impossibilità di reperire le risorse necessarie a consentirgli il corretto e puntuale adempimento delle obbligazioni, pur avendo posto in essere tutte le possibili azioni, anche sfavorevoli per il suo patrimonio personale, per cause indipendenti dalla sua volontà e ad egli non imputabili (Corte di Cassazione, sentenza 10 maggio 2018, n. 20725). Il caso giudiziario riguarda la sentenza di colpevolezza, emessa in primo grado e confermata in appello, del legale rappresentante di una società cui era contestato di aver omesso il versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali effettuate sulle retribuzioni dei dipendenti nell’anno 2013, per l'ammontare di circa 15.000,00 e