Primo Piano

Trattamento pensionistico e accesso anticipato: i chiarimenti Inps

Con messaggio n. 2054 del 17 maggio 2017, l’Inps fornisce ulteriori chiarimenti in relazione alle tipologie di destinatari della norma (art. 24, co. 15-bis, D.L. n. 201/2011) che consente una deroga agli attuali requisiti di accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia. In materia di accesso al trattamento pensionistico, l’articolo 24, comma 15-bis, del Decreto Legge n. 201/2011 (conv. in L. n. 214/2011) dispone che, in via eccezionale, per i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell'Ago e delle forme sostitutive della medesima:a) i lavoratori e le lavoratrici che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012, i quali avrebbero maturato, prima dell'entrata in vigore del citato decreto (28 dicembre 2011), i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012 con il sistema delle quote (Tabella B, L. n. 243/2004), possono conseguire il trattamento della pensione anticipata al compimento di un’età anagrafica non inferiore a 64 anni;b) le lavoratrici, ulteriormente, se più f

Il regime fiscale degli assegni divorzili

A seguito delle richieste di chiarimenti pervenute dalle sedi territoriali, l’Inps fornisce indicazioni in merito al corretto regime fiscale dell’assegno divorzile ed alla sua rilevanza reddituale (Inps, messaggio 18 maggio 2017, n. 2074). Come noto, in caso di separazione, scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, l’Autorità giudiziaria può stabilire l’obbligo in capo ad uno dei coniugi di provvedere al mantenimento dell’altro attraverso la corresponsione di assegni periodici, di solito mensili, di un determinato importo. Da un punto di vista fiscale, l’assegno di mantenimento all’ex coniuge costituisce, in capo al beneficiario, reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. Il Legislatore, infatti, ha tenuto conto del fatto che lo stesso viene corrisposto con cadenza periodica e, come tale, assimilabile al pagamento di una retribuzione stabilita a tempo e potenzialmente vitalizia, pur in assenza di un collegamento con una prestazione lavorativa (Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 153/E/2009). Di qui, l’assegno di mantenimento costitui

Ipotesi di accordo Gas-Acqua: la normativa sul mercato del lavoro

Nell’attesa che venga approvata dalle assemblee dei lavoratori l’ipotesi di accordo 18/5/2017 per il rinnovo del CCNL Gas-Acqua, si riporta una sintesi della nuova normativa sul lavoro che, all’esito della convalida, entrerà in vigore dalla data di stipulazione Apprendistato professionalizzanteE’ disciplinato dalla legge e dalle seguenti disposizioni.Per poter stipulare nuovi contratti di apprendistato le imprese che occupano più di 50 dipendenti devono aver mantenuto in servizio almeno I’82% dei lavoratori il cui contratto di apprendistato sia terminato nei 36 (trentasei) mesi precedenti. A tal fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa, quelli il cui rapporto di lavoro si sia risolto in corso o al termine del periodo di prova o si sia risolto consensualmente. Si applicano in ogni caso le disposizioni di legge per le assunzioni fino a 10 lavoratori complessivi nei 36 mesi precedenti.Il periodo di prova sarà pari a 3 (tre) mesi; detto periodo potrà essere ridotto alla metà qualora l’apprendista abbia frequentato nel corso di preced

Parte economica dell'accordo di rinnovo del CCNL GAS-ACQUA

Si riportano le novità economiche dell’accordo di rinnovo del CCNL Gas-Acqua siglato il giorno 18/5/2017, tra ANFIDA, ANIGAS, ASSOGAS, CONFINDUSTRIA ENERGIA, IGAS, UTILITALIA e FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL. L’ipotesi di accordo decorre dall’1/1/2016 e scadrà il 31/12/2018. Le Parti si danno atto che le modifiche apportate ai singoli istituti contrattuali nonché gli istituti di nuova regolamentazione, decorrono dalla data di scioglimento della riserva delle Parti stipulanti. PARTE ECONOMICA Le Parti concordano che l’incremento retributivo complessivo per il triennio 2016-2018 risulta costituito dalle seguenti tre componenti: Incremento dei minimi, Welfare contrattuale, Premio di risultato/produttività. 1. Incremento dei minimiLe Parti convengono che i minimi retributivi mensili di cui all’art. 36 del CCNL vengono incrementati a regime dei seguenti importi alle scadenze sotto indicate. Livello Decorrenze 1/5/2017 1/4/2018 Q 57,37 40,16 8 51,81 36,27 7 47,87 33,51 6 43,92 30,75 5 40,00 28,00 4 37,56 26,29 3 35,14 24,60 2 31,77 22,24 1 28,58 20,01 Perta

Compensazione: le risposte del Fisco

L’Agenzia delle Entrate, con i quesiti dell’11 maggio 2017, fornisce chiarimenti sull’istituto della compensazione. 1. L’istituto della compensazione permette a chi ha diritto a un rimborso di avere liquidità rapidamente senza dover attendere una attività amministrativa. La normativa sulla compensazione è stata modificata dall’art. 3, D.L. n. 50/2017, al fine di rafforzare il presidio su questa operazione, abbassando i limiti per apporre il visto di conformità e rendendo obbligatorio il passaggio per i servizi telematici per fare le compensazioni di alcune ritenute ed imposte.2. La compensazione IVA può avvenire solo dopo che è stata presentata la relativa dichiarazione IVA. Invece, nel caso di altre imposte, non è necessaria questa presentazione anticipata: il visto può essere apposto in sede di dichiarazione ma il credito è già utilizzabile a partire dall’inizio dell’anno.3. I crediti rimborsati ai dipendenti per liquidazione 730 sono esclusi:- dal visto nel caso in cui siano utilizzati per compensarli con delle ritenute. In questo caso con la compensazione interna non c’è il

IRAP: rimborso per il collaboratore di srl

La Corte di Cassazione, con sentenza 17 maggio 2017, n. 12227, in materia di IRAP, ha ribadito che non è soggetto all’imposta il professionista che collabora con una srl, se privo di autonoma organizzazione. La contribuente, dottore commercialista, propone ricorso per cassazione, nei confronti della sentenza della Commissione Tributaria che, accogliendo l'appello dell'Agenzia delle entrate, ha ritenuto assoggettata ad IRAP l'attività svolta dalla stessa.Nello specifico, la ricorrente aveva impugnato la cartella di pagamento emessa all'esito della liquidazione in base alla dichiarazione assumendo, nel merito, di non avere una propria organizzazione, servendosi per la parte burocratica della struttura della società di capitali della quale era collaboratrice.Il giudice d'appello ha escluso che fosse configurabile un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, in quanto "il libero professionista che si associa, anche solo di fatto, ad un altro, usufruendo della struttura amministrativa di questo, ossia di un complesso di fattori che per numero, importanza e valore economic

Pensionamenti scuola: indicazioni Inps per la predisposizione delle posizioni assicurative

Dal 1° settembre 2017, le pensioni del personale della Scuola saranno definite sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo dell’iscritto. L’Inps, con messaggio del 17 maggio 2017, n. 2033, fornisce indicazioni operative per la predisposizione delle posizioni assicurative. L’INPS e MIUR hanno, dunque, definito una specifica modalità operativa per i pensionamenti della scuola del corrente anno, che tiene conto sia delle esigenze manifestate dal MIUR, sia dell’obiettivo dell’Istituto di liquidare, comunque, i trattamenti pensionistici tenendo in considerazione le informazioni presenti sul conto assicurativo, preventivamente sistemato, del dipendente della scuola.Per i suddetti pensionamenti, del 1° settembre 2017, è stata, quindi, condivisa una soluzione intermedia, per l’attuazione della quale è stato realizzato dall’Inps un apposito intervento tecnico.In particolare, esclusivamente per l’anno 2017, il Ministero continuerà ad inviare i consueti flussi, che l’Istituto provvederà ad elaborare per alimentare le posizioni assicurative con le sole informazioni relative ai period

Buona scuola: pubblicati gli otto decreti legislativi

Pubblicati in Gazzetta gli otto decreti legislativi sulla "Buona scuola", tra i quali quello sulla revisione dei percorsi dell'istruzione professionale, e il raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale (D.Lgs. da n. 59 a 66/2017). Si tratta di un importante passo nel processo di fattiva collaborazione instaurata negli anni tra i dicasteri del Lavoro e dell'Istruzione, ulteriormente consolidata dall'avvio della cabina di regia per la gestione congiunta delle tematiche relative all'alternanza e all'apprendistato formativo, sia nell'istruzione sia nella formazione professionale. Nello specifico, i provvedimenti prevedono:- formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria e tecnica. Il decreto legislativo n. 59/2017 attua infatti il riordino, l'adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli dei docenti, compresi quelli degli insegnanti tecnico-pratici, della scuola secondaria, per i posti comuni e per quelli di sostegno. Al fine di realizzare la valorizzazione sociale e culturale della profe

Ingiurie al superiore: illegittimo il licenziamento disciplinare se il CCNL non lo prevede

Con sentenza n. 11027, del 5 maggio del 2017, la Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento disciplinare del dipendente che pone in essere un comportamento ingiurioso nei confronti del superiore, laddove tale comportamento è sanzionato dalle disposizioni del CCNL con una mera sanzione conservativa. A seguito di un acceso diverbio con un suo superiore gerarchico, conclusosi con un’espressione ingiuriosa, un dipendente è stato licenziato dalla propria società per aver dato vita ad una insubordinazione così grave da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario.In totale riforma della sentenza di I grado, la Corte d'appello ha dichiarato illegittimo il licenziamento disciplinare intimato al lavoratore ed ha ordinato la reintegra di quest'ultimo nel posto di lavoro. Tale decisione è stata confermata dalla Corte di Cassazione che, chiamata a pronunciarsi, ha affermato innanzitutto che l'insubordinazione consiste nel rifiuto di eseguire un ordine (legittimo) impartito da un superiore, nel caso in oggetto però non emerge né dalla sentenza impugnata né dal tenore della conte

FERROVIE DELLO STATO: prestazione smart-working

Siglato il 2/5/2017, tra le Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e la FILT-CGIL, la FIT-CISL, la UILTRASPORTI, la UGL TAF, la FAST Mobilità e OrSA Ferrovie, l’accordo per avviare un periodo di sperimentazione per l’introduzione dello smart-working nel Gruppo FS Italiane. A partire dall’1/9/2017 e per la durata di 6 mesi è avviato un periodo di sperimentazione per l’introduzione dello smart-working nel Gruppo FS Italiane che si intende lo svolgimento della prestazione lavorativa con modalità flessibile sia rispetto ai tempi che al luogo nel quale viene eseguita (flessibilità di tempo e di spazio).La prestazione potrà essere svolta nelle giornate di smart-working:- dalla propria residenza o altra dimora comunicati all’azienda.- da altro luogo che sia specificato nell’accordo individuale;- da altra sede aziendale.Ad ogni effetto connesso alla normativa legale e contrattuale le Parti convengono che lo smart-working non costituisce una nuova forma di rapporto di lavoro ma una diversa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa a tempo indeterminato.Lo smart-working potrà ess