Primo Piano

Trattamento tributario del contratto di rete agricolo

Il Fisco forinsce chiarimenti sulla disciplina IVA e delle imposte dirette applicabili al contratto di rete agricolo (AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 21 giugno 2017, n. 75/E) Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all'esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa. Il contratto può anche prevedere l'istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l'esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso.Per le imprese agricole, definite come piccole e medie, nei contratti di rete, formati da imprese agricole singole ed ass

Attribuzione del credito d'imposta per gli enti previdenziali

Definita la misura percentuale massima del credito d’imposta spettante ai soggetti che hanno presentato la richiesta nel 2017. La misura percentuale massima del credito d’imposta spettante è pari al 100 per cento dell’importo richiesto, risultante dalle domande validamente presentate nel 2017. (AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 21 giugno 2017, n. 116001) La legge di stabilità 2015 - art. 1, commi 91 a 94, legge n. 190/2014, riconosce un credito d’imposta, a decorrere dal periodo d’imposta 2015, in favore degli enti di previdenza obbligatoria, nonché delle forme di previdenza complementare.Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 19 giugno 2015, recante la disciplina attuativa del credito d’imposta, prevede per l’accesso al contributo la presentazione di una istanza all’Agenzia delle Entrate e demanda alla medesima Agenzia la determinazione in ciascun anno della misura del credito d’imposta spettante ad ogni soggetto, calcolata sulla base del rapporto tra il limite di spesa previsto dall'articolo 1, comma 94, della citata legge n. 190 del 2014, anche come ris

Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno: altre misure

Il decreto legge n. 91/2017 introduce disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno. Il decreto mira a incentivare la nuova imprenditorialità attraverso risorse aggiuntive; una specifica disciplina per la istituzione di zone economiche speciali (ZES), con particolare riferimento alle aree portuali; una serie di misure di semplificazione e per la velocizzazione degli investimenti, pubblici e privati, nel Mezzogiorno. Le zone economiche speciali (cd. ZES) saranno concentrate nelle aree portuali e nelle aree ad esse economicamente collegate (art. 4). Lo scopo è di sperimentare nuove forme di governo economico di aree concentrate, nelle quali le procedure amministrative e le procedure di accesso alle infrastrutture per le imprese, che operano o che si insedieranno all’interno delle aree, siano coordinate da un soggetto gestore in rappresentanza dell’Amministrazione centrale, della Regione interessata e della relativa Autorità portuale, al fine di consentire una progettualità integrata di sviluppo della ZES, con l’obiettivo di rilanciare la competitività dei porti del

Disposizioni urgenti nel Mezzogiorno: "Resto al Sud" e imprenditoria giovanile in agricoltura

Pubblicato, sulla GU n. 141 del 20 giugno 2017, il D.L. 20 giugno 2017, n. 91, recante "Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno". Consideriamo, nel dettaglio, le misure a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, cd. "Resto al Sud" nonché gli interventi a favore dell'imprenditoria giovanile in agricoltura. Misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata "Resto al Sud" L’articolo 1 del DL in argomento introduce, al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori, una misura denominata "Resto al Sud". In particolare, tale misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:- siano residenti nelle regioni suddette al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell'istruttoria;- non risultino già beneficiari, nell'ultimo triennio, di ulteriori misure a livello naziona

CCNL Ceramica - Industria: stesura definitiva CCNL 16 novembre 2016

Conclusa, il 12 giugno 2017, presso la sede di Confindustria Ceramica, la stesura del testo integrale del CCNL rinnovato lo scorso 16 novembre. Con Circolare n° 306/2017 del 16/6/2017, in linea con gli impegni contenuti nell’ipotesi di accordo di rinnovo con le segreterie nazionali di Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL, si è proceduto ad effettuare un aggiornamento dell’articolato, anche in relazione alle norme di legge medio tempore intervenute.Sono stati inoltre adeguati, in ragione delle modifiche sostanziali concordate in sede di rinnovo, i seguenti articoli: - Parte IX – Welfare di Settore – A) Previdenza complementare - FoncerA decorrere dall’1/7/2018 la sola quota a carico del datore di lavoro aumenterà dello 0,2% e sarà pertanto pari al 2,1% della retribuzione utile per il calcolo del T.F. - Articolo 11 - Decorrenza e durata.La nuova scadenza prevista il 31/12/2019 - Articolo 37 – Trattamento in caso di malattia e infortuni non sul lavoroNon saranno tenuti in considerazione, in caso di patologie oncologiche, i giorni di assenza per malattia, anche non continuativi, ric

CCNL Assovetro: stabilito il versamento della quota di sottoscrizione contrattuale

Stabilito il versamento da parte delle aziende della produzione del vetro della quota di sottoscrizione contrattuale richiesta dalle Organizzazioni sindacali a carico dei lavoratori del settore non iscritti alle OO.SS.. In sede di definizione delle modalità e dei costi di distribuzione dei testi a stampa del contratto stesso è stata accolta da Assovetro una richiesta delle OO.SS. circa la riscossione, a cura dell’Azienda ed a carico dei lavoratori consenzienti non iscritti alle OO.SS., di un contributo straordinario una tantum, a riconoscimento dell’attività svolta dalle OOSS in occasione del rinnovo del CCNL.Pertanto, con la finalità di definire una modalità sostenibile per le Aziende, sono state apportate alcune modifiche ad hoc al testo dell’articolo 82 del CCNL e sono state definite modalità e procedure di informazione e di comunicazione ai lavoratori in merito della trattenuta di 20 euro a titolo di contributo straordinario per il rinnovo del contratto, ai soli lavoratori non iscritti alle Organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL. (FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC, UG

APE Sociale: beneficiari, requisiti e modalità di presentazione dell'istanza

In via sperimentale, dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018, per determinate categorie di soggetti che si trovino in particolari condizioni, è stata prevista la possibilità di beneficiare, a domanda, dell’indennità cd. "APE Sociale", fino al compimento dell’età anagrafica prevista per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia (art. 1, commi da 179 a 186, L. n. 232/2016). Ora, a seguito della pubblicazione del D.P.C.M. n. 88/2017 nella Gazzetta Ufficiale del 16 giugno 2017, attuativo della disposizione normativa, l’Inps fornisce istruzioni in merito all’applicazione dell’istituto in oggetto (Inps, circolare 16 giugno 2017, n. 100). Possono beneficiare dell’APE sociale i residenti in Italia iscritti all’AGO dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla Gestione separata che, alla data di accesso al trattamento, siano in possesso dei seguenti requisiti:a) abbiano compiuto almeno 63 anni di età;b) si trovino in una delle seguenti condizioni:- siano in stato di disoccupazione a segui

Disciplina della riduzione del requisito contributivo di accesso alla pensione anticipata (2/2)

L’INPS fornisce indicazioni in merito alla riduzione del requisito contributivo di accesso alla pensione anticipatadi cui all’articolo 1, commi 199 – 205, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Circolare n. 99/2017). ISTRUTTORIA DELLA DOMANDAL’Inps procede ad istruire le domande presentate sulla base dei dati disponibili negli archivi dell’Istituto al momento della domanda, delle dichiarazioni pervenute dagli interessati in sostituzione di atti notori ai sensi del D.P.R. 445/2000 e della relativa documentazione allegata.Gli accertamenti sulla sussistenza in capo ai richiedenti il beneficio ed ai titolari di pensione delle condizioni di cui (art. 3, co. 1, lett. da a) a d), DPCM n. 87/2017) nonché le verifiche ispettive sono effettuate dalla sede territoriale Inps scambiando informazioni con gli altri enti e con il Ministero del lavoro soprattutto con riferimento all’accertamento dello svolgimento delle attività gravose (art. 10, DPCM n. 87/2017). CRITERI DI MONITORAGGIO E SALVAGUARDIAIl monitoraggio, ai fini dell’individuazione di eventuali scostamenti rispetto alle risorse finanz

Disciplina della riduzione del requisito contributivo di accesso alla pensione anticipata (1/2)

L’INPS fornisce indicazioni in merito alla riduzione del requisito contributivo di accesso alla pensione anticipatadi cui all’articolo 1, commi 199 – 205, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Circolare n. 99/2017). I commi da 199 a 205 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2017 disciplinano la riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato, con effetto dal 1° maggio 2017, per gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia, ed i superstiti per i lavoratori dipendenti e autonomi e delle forme di essa sostitutive ed esclusive, che si trovino in particolari condizioni dettate dalla norma. Nel dettaglio, i requisiti per il pensionamento anticipato stabiliti con esclusivo riferimento all’anzianità contributiva prevista e adeguati sulla base dei rilevamenti periodici della speranza di vita (per il 2017 pari a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne) sono ridotti a 41 anni in favore dei lavoratori c.d. "precoci" i quali:- abbiano almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effet

Incentivi per l'apprendistato di primo livello: ulteriori istruzioni operative dall'Inps

Nel caso di prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato di primo livello, non si applica, per un ulteriore anno, il regime contributivo di favore previsto in via sperimentale per le assunzioni fino al 31 dicembre 2017 (art. 32, D.Lgs. n. 150/2015), bensì l’ordinaria contribuzione prevista per i rapporti di apprendistato, pari all’11,61% (Inps, messaggio 16 giugno 2017, n. 2499). Come noto, per le assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, a decorrere dalla data del 24 settembre 2015 e fino al 31 dicembre 2017, si applicano i seguenti benefici contributivi:- non trova applicazione il ticket di licenziamento (art. 2, commi 31 e 32, L. n. 92/2012);- l'aliquota contributiva del 10% (art. 1, co. 773, L. n. 296/2006) è ridotta al 5%. Non è ammessa, invece, la ulteriore riduzione contributiva prevista per le aziende che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9;- è riconosciuto lo sgr