Nuovo sistema di fatturazione elettronica: il Garante privacy frena

Secondo il Garante della Privacy il sistema di fatturazione elettronica obbligatorio dal 1° gennaio 2019, così come regolato dall’Agenzia delle Entrate, realizza una sproporzionata raccolta di informazioni, esposte al rischio di uso improprio da parte di terzi, dato il trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala, potenzialmente relativo ad ogni aspetto della vita quotidiana dell’intera popolazione (Provvedimento 15 novembre 2018, n. 481). Dal 1° gennaio 2019 scatta l’obbligo di fatturazione elettronica obbligatoria per tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi comunque effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, sia nei rapporti tra due operatori Iva (operazioni Business to Business, cd. "B2B"), sia per le operazioni effettuate verso un consumatore finale (operazioni Business to Consumer, cd. "B2C"), con eccezione degli operatori che rientrano nei cd. "regimi di vantaggio" e "regimi forfetari", e dei piccoli produttori agricoli già esonerati dall’emissione di fattura.Secondo il Garante della Privacy il sistema di

Affitto d'azienda: opponibile al Fisco il contratto non registrato

La Corte di Cassazione ha affermato che nei rapporti con il Fisco, ai fini della prova di esistenza del contratto di affitto d’azienda, la irrituale formazione del contratto stesso non influisce sugli effetti tributari (Corte di Cassazione - Ordinanza 16 novembre 2018). Secondo il codice civile il contratto di affitto d’azienda deve essere redatto in forma scritta, con atto pubblico o scrittura privata autenticata.In proposito, la Corte di Cassazione ha affermato che la forma scritta per l’affitto d’azienda è richiesta dalla norma solo "ad probationem", e dunque con effetti limitati al processo ed alle sole parti contraenti, mentre ai fini tributari l’atto, a differenza di quanto si verifica per quelli che richiedono la forma scritta "ad substantiam", deve essere considerato ontologicamente esistente per il Fisco, a prescindere dalla sussistenza, in concreto, della forma ritualmente stabilita dal codice civile. A conferma di ciò, precisano i giudici della Suprema Corte, il Fisco è tenuto altresì a registrare d’ufficio i contratti verbali di affitto di azienda.Tale principio affer

Legislazione - IVASS - Provvedimento 14 novembre 2018, n. 79

Criterio per il calcolo dei costi e delle eventuali franchigie per la definizione delle compensazioni tra imprese di assicurazione nell'ambito del risarcimento diretto, di cui all’art. 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in attuazione dell’articolo 29 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante “disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27.…

Prassi - AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 15 novembre 2018, n. 70

Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212 e articoli172 e 173 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Valutazione anti-abuso scissione non proporzionale a favore di beneficiarie neo costituite interamente partecipate dai soci della scissa seguita da fusione per incorporazione delle beneficiarie da parte dell’unico socio…

Eventi formativi di