IRAP: se si impugna la cartella spetta al Fisco l'onere della prova

Con la recente Ordinanza n. 18709 del 13 luglio 2018, la Corte di Cassazione ha chiarito che in caso di controversia riguardante la cartella di pagamento per omessa dichiarazione e mancato versamento IRAP nei confronti del professionista, spetta al Fisco fornire la prova della sussistenza di un’autonoma organizzazione, indicando gli elementi di fatto necessari ad integrare il presupposto d’imposta Nell’ambito della controversia riguardante l’avviso di accertamento e la conseguente cartella di pagamento per omessa dichiarazione e mancato versamento dell’IRAP, il contribuente ha impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione la decisione dei giudici tributari eccependo:- che l'onere della prova di esenzione dall’imposta incombe al contribuente solo nel caso in cui agisca per ottenere il rimborso dell'IRAP versata, mentre spetta all'Ufficio quando faccia valere la propria volontà impositiva;- che in caso di lavoro autonomo professionale, la sussistenza di un'autonoma organizzazione quale presupposto per l’applicazione dell’IRAP, non può desumersi dalla deduzione di costi dall’imponib

Le novità sul contratto a termine nel Decreto dignità

È stato pubblicato, nella GU n. 161/2018, il DL 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. Tra le novità in materia lavoristica, le modifiche alla disciplina del contratto a termine. Secondo il novellato articolo 19 del Decreto Legislativo n. 81/2015, al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a 12 mesi (e non più 36, come la precedente disciplina). Tuttavia, il contratto può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori;b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.Con l'eccezione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a 12 giorni, l'apposizione del termine al contratto è priva di effetto se non risulta da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro 5 giorni lavorativi