Scontrino elettronico: operazioni esonerate

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con il decreto del 10 maggio 2019, per i soggetti che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate, ha indicato gli esoneri all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati degli incassi giornalieri. Il decreto è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Percorso normativo Attualmente i soggetti che effettuano operazioni di "commercio al minuto e attività assimilate", non sono tenuti ad emettere fattura verso i clienti consumatori finali, salvo che tale documento non sia richiesto dal cliente stesso. Essi certificano i corrispettivi ricevuti mediante rilascio della ricevuta fiscale oppure dello scontrino fiscale e possono scegliere se certificare fiscalmente le operazioni per le quali non c’è obbligo di emissione di fattura con uno strumento piuttosto che con l’altro (DPR n. 696/1996).Ai sensi dell'art. 2, co. 1, D.Lgs. n. 127/2015, a decorrere dal 1° gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di commercio al minuto e attività assimilate, memorizzano elettronicamente e trasmettono

Fattura semplificata: innalzato il limite d'importo

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con il decreto del 10 maggio 2019, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ha innalzato da 100 a 400 euro il limite per l’emissione delle fatture semplificate. Ai sensi dell’art. 21-bis, DPR n. 633/1972, in conformità alla normativa europea, possono essere emesse in modalità semplificata fatture di ammontare complessivo non superiore a euro 100 e fatture rettificative.Con decreto in oggetto, il suddetto limite di 100 euro è stato innalzato fino a 400 euro; si introduce, così, un’ulteriore semplificazione in favore dei contribuenti che potranno scegliere di utilizzare la fattura semplificata emessa in formato elettronico in luogo dello scontrino elettronico.Si rammenta che la fattura semplificata è caratterizzata dalla richiesta di un minor numero di elementi informativi.In particolare, il cessionario o committente può essere identificato mediante la sola partita IVA o il solo codice fiscale, se stabilito nel territorio dello Stato, o mediante il numero identificativo IVA del Paese di stabilimento, se non stabilito nel territ

Prassi - AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 16 maggio 2019, n. 49/E

Ridenominazione del codice tributo “2025” e istituzione di ulteriori codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’addizionale all'IRES per gli intermediari finanziari - articolo 1, comma 65, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni…

Prassi - MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Circolare 15 maggio 2019, n. 3720/C

Art. 3-bis, comma 1, d.l. 18 settembre 1995, n. 381, convertito in L. 15 novembre 1995, n. 480 – Registro informatico dei protesti (RIP). - Decreto 14 novembre 2018 – “Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione da parte degli ufficiali levatori degli elenchi dei protesti e dei rifiuti di pagamento con modalità esclusivamente telematica”. - Trasmissione della “Specifica di interfaccia applicativa” (Allegato A)…

Prassi - AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 16 maggio 2019, n. 143

Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, Tabella A, parte II, n. 41-quater – Aliquota IVA applicabile agli apparecchi analizzatori idonei al controllo dei parametri del sangue – Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212…

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