Negligenza del commercialista: il risarcimento al cliente è ridotto solo con concorso di colpa

Il Dottore commercialista che si è rivelato negligente nello svolgimento dell’incarico professionale, risponde dell’intera sanzione applicata al cliente, a patto che non dimostri che il comportamento di quest’ultimo ha aggravato la pretesa tributaria (Corte di cassazione - sentenza 14 novembre 2017, n. 26823). Cosi si è espressa la Corte di cassazione in relazione ad una richiesta di risarcimento del danno subito da una società a causa dell’inadempimento del professionista nello svolgimento dell’incarico conferito.Al riguardo, alla società era stato contestato il mancato pagamento di alcuni tributi con conseguente aggravio di una sanzione pari al 30% dei tributi non versati.Di contro il professionista contestava la richiesta nei suoi confronti, evidenziando il contenimento della misura nei limiti del 10% dei suddetti importi, pagando entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario con la comunicazione di irregolarità.In Corte d’Appello è però emerso che la società non aveva ricevuto l’avviso bonario e pertanto il commercialista è stato condannato al risarcimento della somma

DL fiscale alla Camera: cambia la Rottamazione delle cartelle bis

Il Senato con 148 voti favorevoli e 116 contrari ha approvato l’emendamento interamento sostitutivo del ddl n. 2942, di conversione in legge del D.L. n. 148/2017 (c.d. "Decreto fiscale"), che recepisce le modifiche apportate dalla Commissione Bilancio. Il testo ora è alla Camera e introduce importanti novità sulla Definizione Agevolata introdotta dal D.L. n. 193/2016. Le modifiche apportate in sede di conversione in legge del decreto fiscale in materia di Rottamazione delle cartelle non solo offrono un’altra chance ai contribuenti, consentendogli di mettersi in regola ed accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’Agente della Riscossione ma, ampliano ancor di più il raggio d’azione della definizione agevolata, ammettendo anche i contribuenti che non hanno presentato alcuna domanda entro il 21 aprile 2017.In particolare:- le rate scadute nei mesi di luglio e settembre 2017, non pagate, e la prossima rata in scadenza il 30 novembre, potranno essere pagate entro il 7 dicembre 2017;- la rata in scadenza nel mese di aprile

Giurisprudenza - CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 15 novembre 2017, n. C-507/16

“Rinvio pregiudiziale – Fiscalità – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 168, lettera a), articolo 169, lettera a), articolo 214, paragrafo 1, lettere d) ed e), e articoli 289 et 290 – Detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) dovuta o assolta a monte – Operazioni realizzate a valle in altri Stati membri – Regime di franchigia d’imposta nello Stato membro in cui il diritto alla detrazione viene esercitato”…

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