Nessuna preclusione all'autocompensazione per l'assistenza fiscale

Il divieto di compensazione previsto in presenza di debiti iscritti a ruolo di importo superiore a 1.500 euro per i quali è scaduto il termine di pagamento opera esclusivamente in caso di compensazione "orizzontale". Non è soggetto a tale divieto il recupero delle somme rimborsate ai sostituiti e delle ritenute versate in più, in quanto non rientrano in tale categoria. (Agenzia delle entrate - Risoluzione 04 agosto 2015, n. 73/E). L’art. 15 del decreto sulla semplificazione fiscale e dichiarazione precompilata (D.lgs. n. 175/2014) prevede che il sostituto d’imposta recuperi le ritenute versate in più rispetto al dovuto nonché i rimborsi effettuati nei confronti del sostituito mediante compensazione tramite modello F24.Al riguardo, occorre chiarire che ai sensi dell’articolo 31 del Decreto anticrisi (D.L. n. 78/2010), a decorrere dal 1° gennaio 2011, la compensazione dei crediti di cui all'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, relativi alle imposte erariali, è vietata fino a concorrenza dell'importo dei debiti, di ammontare superiore a millecinquece

Tirocinio professionale: la censura non compromette il ruolo di dominus

Solo il provvedimento di sospensione preclude all’iscritto all’albo dei dottori commercialisti di esercitare le funzioni di dominus, essendo temporaneamente impedita, al contrario che con la censura, tutta la sua attività professionale (Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti e Esperti contabili - Nota 03 agosto 2015, n. 62). Diversi Ordini territoriali hanno chiesto di chiarire quale tipologia di sanzione disciplinare, che accerti il mancato assolvimento dell’obbligo formativo, precluda al dominus di accogliere nuovi praticanti e imponga il trasferimento presso altri dominus dei tirocinanti già presenti nel suo studio.Il dubbio è sorto con l’approvazione, lo scorso maggio, del nuovo "Regolamento per l'esercizio della funzione disciplinare territoriale - Procedura semplificata per alcune fattispecie di illecito" in cui non è precisata la sanzione che determina l’impossibilità di svolgere la funzione di dominus.Al riguardo, con la nota in oggetto il Consiglio nazionale torna a precisare, quanto già specificato nel "Regolamento per l’esercizio della funzione disciplinare in cas